MARZABOTTO STRAGE

MARZABOTTO STRAGE

fonte:https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1944/la_strage_di_marzabotto_monte_sole

Reparti dell’esercito tedesco e delle SS compiono, nei pressi di Marzabotto, una grande strage di civili.

Dal 12 agosto la 16a Divisione Panzergrenadier “Reichsfurer SS” del generale Max Simon risale la penisola attraverso la Versilia e la Lunigiana, compiendo rappresaglie, rastrellamenti, eccidi.

A fine settembre arriva nell’Appennino bolognese, ai piedi del Monte Sole, area strategica di retrovia della linea di difesa tedesca. Qui opera la brigata partigiana Stella Rossa, guidata da Mario Musolesi, detto il Lupo.

Per tre giorni, a partire dal 29 settembre, nei comuni di Marzabotto, Grizzana e Vado di Monzuno, le truppe al comando del maggiore Walter Reder – in particolare il reparto esploratori Panzer Aufklarungs-Abteilung della 16a Divisione SS – compiono una terribile rappresaglia.

video che ritrae walter reder

 

cimitero-di-casaglia
cimitero-di-casaglia

mura cimitero di casaglia
mura cimitero di casaglia

Vengono barbaramente uccise 955 persone in 115 diverse località: tra esse 216 bambini fino a 12 anni, 316 donne, 142 anziani sopra i 60 anni. Vengono trucidati anche cinque sacerdoti.

A San Giovanni di Sotto sono massacrate 52 persone in un rifugio. A Caprara 62 tra donne e bambini sono uccisi a colpi di bombe a mano.

A Casaglia 92 civili rifugiati nella chiesa sono falciati con la mitraglia nel vicino cimitero, dopo l’esecuzione del loro parroco Ubaldo Marchioni. A San Martino 54 civili sono fucilati in un’aia e bruciati. A Cerpiano 43 persone, in gran parte bambini, sono massacrate a bombe a mano in una cappella.

A Cadotto, uno dei pochi luoghi in cui si combatte e in cui muore il comandante Lupo, sono trucidate 44 persone. A Creda 79 tra vecchi, donne e bambini sono uccisi in una rimessa, mentre 45 persone sono fucilate e gettate nella botte di Pioppe di Salvaro, compresi i sacerdoti don Elia Comini e Padre Capelli. Sono questi solo alcuni degli episodi principali.

La brigata Stella Rossa viene sgominata, ma una buona parte dei partigiani riescono ad evitare l’accerchiamento e a raggiungere gli alleati o altre formazioni partigiane. L’operazione della Wehrmacht e delle Waffen SS contro la Stella Rossa sarà comunque citata dal comando tedesco come modello di guerra anti partigiana.

Walter Reder
Walter Reder

L’11 ottobre, un articolo del “Resto del Carlino” definirà Voci inconsistenti le allarmanti notizie provenienti da Marzabotto.

La zona di Monte Sole sarà attaccata dai sudafricani dal 9 dicembre 1944 con poco successo. Verrà creata una terra di nessuno tra i due eserciti e tutti i civili saranno evacuati.

Nella zona occupata dagli alleati oltre 2.000 persone saranno inviate a Roma e internate a Cinecittà, mentre i superstiti del massacro di settembre saranno spinti dai tedeschi verso Bologna.

Le mine disseminate dai tedeschi in ritirata continueranno a uccidere, fino al 1966, altre 55 persone. Nel 1951 il paese di Caprara, già sede comunale, sarà dichiarato “nucleo abitato scomparso”.