Soldati americani sulla piattaforma con i cannoni da 20 mm antiaerei tedeschi a Caserta_world war italy

SECOND WORLD WAR ITALY

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foto archivio


Allo scoppio della guerra nel 1939 Mussolini aveva dichiarato la non belligeranza dell’Italia, ma l’inarrestabile serie di trionfi dell’alleato tedesco lo rese sempre più insofferente al ruolo di comparsa in cui era stato isolato. Nella primavera del 1940 il duce era convinto che i tedeschi avrebbero vinto su tutti i fronti in pochi mesi, il 10 giugno del 1940 fece consegnare la dichiarazione di guerra agli ambasciatori della Francia che era ormai sul punto di arrendersi ai Tedeschi, e della Gran Bretagna. Mussolini ordinò allora di attaccare i possedimenti inglesi in Africa (la Francia si arrese ai Tedeschi), nel frattempo una sanguinosa guerra navale impegnava la Marina italiana nel Mediterraneo.


Lo Sbarco Alleato in Italia

Lo sbarco anglo americano in africa settentrionale decise di invadere l’Italia per sfruttare il Mediterraneo. Il 10 luglio 1943 iniziò lo sbarco alleato in Sicilia. Il paese temeva di perdere la guerra, si erano intensificati i bombardamenti, l’alimentazione era alimentata dalle tasse annonarie. Chi aveva denaro si rivolgeva a chi praticava il mercato nero. Le persone fuggivano formando l’esercito degli sfollati in cerca di rifugio nelle campagne.


Il 25 luglio il maresciallo Badoglio proclama, alla nazione che pur essendo caduto il Fascismo, l’Italia continuava la guerra al fianco della Germania. L’accordo fu raggiunto il 3 settembre 1943, ma il paese e l’esercito furono informati solo l’8 settembre. Molti militari abbandonarono l’esercito, altri si organizzarono per la resistenza contro i Tedeschi che erano già pronti per intervenire, occuparono l’Italia centro-settentrionale e diedero inizio a feroci rappresaglie contro le quali non fu possibile organizzare una pronta ed efficace resistenza.


Nell’inverno del 1943-44 mentre gli Alleati risalivano lentamente la penisola, nell’Italia Settentrionale i partigiani, appoggiati dalla popolazione e le brigate nere di Salò, stavano combattendo la guerra civile. Come movimento politico e militare organizzato, la Resistenza italiana nacque nel 1943 per volontà dei partiti antifascisti.


La Liberazione
Nel giugno 1944 la divisione alleata giunse a Roma. Firenze venne liberata dai partigiani, gli alleati preferivano che i partigiani non svolgessero azioni militari importanti perché temevano che la guerra di liberazione si trasformasse in una rivoluzione. Mussolini fu catturato dai partigiani e fucilato il 28 aprile.